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Avola

Avola si estende sulla costa, nel territorio a sud di Siracusa, lungo uno dei piú antichi percorsi greci della Sicilia: la via Elorina. L’ area in cui si trova ubicata è un eccezionale contenitore di beni culturali e ambientali e di essi la cittá costituisce la “porta”. Dalla grande Piazza Umberto I, giá Piazza Maggiore del celebre centro storico a pianta esagonale, iniziano le “strade” barocche e si accede alle spettacolari riserve naturali di Cava Grande del Cassibile e di Vendicari.

 

Il pianeggiante sito della città di Avola si pone in un contesto paesaggistico straordinario poiché compreso tra il mare Ionio e i monti Iblei, ovvero tra un litorale avente spiagge di calda sabbia fine e dorata, e la frescura e i profumi delle alture iblensi che a nord-ovest la circondano.

 

La felice peculiaritá del microclima che tale situazione determina, ha consentito la coltivazione della canna da zucchero - dal ‘400 all’800-, della vite, del mandorlo e del limone i cui frutti continuano, ancora oggi, a fornire prodotti di alta eccellenza. La Mandorla Avola, dall’ovale perfetto, come scriveva Leonardo Sciascia, e il Nero d’Avola, originato dall’omonimo antico vitigno, sono famosi in tutto il mondo per i loro inconfondibili sapori.

 

La costa ionica, dove affaccia Avola, ha dorate e morbide spiagge. Queste, libere o attrezzate con stabilimenti balneari, alternate a deliziose scogliere, consentono, durante la lunga e calda estate siciliana, di godere di un mare limpido e blu e di potervi praticare i più piacevoli sport acquatici. Sulla spiaggia di Avola è la Rotonda, “memoria” di dolci suoni e serate danzanti.

 

 

Edifici storici e chiese

 

Il Teatro “Garibaldi” Voluto dal sindaco Calogero Gubernale, il Teatro è attiguo al Palazzo di Cittá e fu progettato da Salvatore Rizza su un’area di mq 493 destinata dapprima alla fabbrica della chiesa di S. Domenico. L’edificio, inaugurato il 20 aprile del 1876 e dedicato a Garibaldi nel 1882, fu chiuso negli anni quaranta del ‘900; restaurato, è stato riaperto al pubblico il 20 aprile 2011. L‘elegante facciata neorinascimentale, in pietra bianca degli Iblei, si impone sull’ omonima piazza e presenta, al centro, archi a tutto sesto sormontati da balaustri di memoria palladiana. L’ interno del Teatro è un miracolo di armonia. Per i meccanismi scenici, come per le scenografie, erano intervenuti operatori del S. Carlo di Napoli. Oltre il vestibolo trovasi la platea che, a ferro di cavallo, é sormontata da tre ordini di palchi aventi decori dorati a rilievo. Nella volta è iI dipinto Le Muse che danzano del pittore Gregorio Scalia. Dello stesso artista sono i ritratti dei musicisti e i putti della volta del vestibolo. Nella sala-foyer del primo piano è stata allestita l‘esposizione permanente I Volti del Teatro: storia e documenti, nella quale sono in mostra le “carte” relative all’ edificazione del Teatro e ai personaggi che sulla sua scena si esibirono.

 

La Torretta dell’Orologio Nella piazza centrale di Avola, sul lato nord, si impone la Torretta dell’ Orologio. Essa, facente parte del palazzo del feudatario, fu dapprima costruita in legname e sorreggeva l’orologio, con la campana che segnava le ore, estratti dalle macerie dell’antica cittá. Nel 1703, a spese del Marchesato, fu realizzata in muratura e, nei sottostanti dammusi, si pose il carcere. La Torretta pervenuta è opera neoclassica di Salvatore Rizza che la ricostruí agli inizi del 1867. Sulla sua sommitá venne posta la ventarola “a gallo” in ferro battuto che segnala la direzione dei venti.

 

Il Vecchio Mercato Situato in via S. Francesco d’ Assisi, l’interessante edificio, fra i piú rappresentativi dell’ architettura neoclassica in Sicilia, fu costruito nell’orto del monastero delle Benedettine tra il 1892-1895 su progetto dell’ insigne architetto Salvatore Rizza. L’elegante loggiato, nel prospetto principale, è scandito da archi a tutto sesto e sulla trabeazione si impone lo stemma della cittá eseguito dallo scultore Francesco Puzzo. A questi si devono pure i bei dodici medaglioni che, sulle pareti esterne, raffigurano i prodotti posti in vendita nelle botteghe del Mercato. Nel 1971 l’edificio fu chiuso e, restaurato tra il 2005-2008, è sede della Biblioteca Comunale. Nell’ ex galleria del pesce, ora sala-lettura della Biblioteca, è l’esposizione permanente Il Mercato e la sua gente, un percorso di immagini mirato a ricreare la funzione originaria degli spazi e le atmosfere in essi prodotte da coloro che vi operarono.

 

Chiesa di S. Giovanni Battista La Piazza Trieste, dove in origine era Porta Siracusa, è dominata dalla chiesa di S. Giovanni Battista. Iniziata nell’ anno 1700 e benedetta nel 1744, fu ridisegnata nel 1772 e riaperta al culto nel 1852. La bella facciata rimase incompleta mentre le tre navate , divise da pilastri corinzi, ebbero raffinati decori neoclassici risolti con colori bianco-azzurro. Sulla volta della navata centrale sono scene della vita del Battista eseguite dal pittore Gregorio Scalia, al quale si devono anche le tele degli altari delle navate laterali. Sull’ altare maggiore è la pala del XVIII sec. con Il Battesimo di Gesú nel Giordano. Pregevoli sono le cinque tele con le Storie di S. Corrado provenienti dall’ antica Avola ; allo stesso eremita appartiene la statua lignea realizzata nel 1874 da Raffaele Abbate. Di rilevante interesse è l’organo costruito nel 1866, in stile neogotico, da Sebastiano Calcerano Platania da Acireale.

 

 

Luoghi di interesse Culturale e Turistico

 

Cava Grande del Cassibile L’altipiano ibleo è solcato da profonde fenditure dette cave. La piú spettacolare, per la profonditá e per gli aspetti paesistici, è Cava Grande del Cassibile che Hoüel descrive nel suo Voyage pittoresque (Parigi 1785) come una delle meraviglie della Sicilia. Riserva naturale dal 1984, in essa sono la necropoli protostorica di Cassibile (1000-800 a.C.) e i ddieri, nuclei di grotte disposte a piú piani nella roccia calcarea e riferibili al periodo bizantino. Dal “belvedere” a cui si perviene, percorrendo la stradella che si diparte dalla provinciale Avola-Manghisi-Palazzolo, si osserva la grotta della Cunziria, villaggio rupestre adibito alla concia delle pelli e con vani disposti su tre piani. Il paesaggio è sovrastato dall’ Etna e dal porto di Siracusa, mentre sul fondo scorre limpidissimo il fiume Cassibile, il greco Cacyparis, creando piacevolissimi e freschi laghetti. In essi sono i verdi riflessi delle felci, dei platani orientali e l’oleandro, mentre intorno la salvia, l’origano e il timo aromatizzano l’aria con i loro intensi e mediterranei profumi. La visita e la discesa ai laghetti fornisce intense emozioni.

Avola Antica Ora zona residenziale estiva per l’aria fresca e ricca d’aromi che si respira nelle calde estati siciliane, Avola Antica conserva le rovine dell’antica Abola che il terremoto del 1693 distrusse. L’area in cui era la cittá, il monte Aquilone, è dominata sulla sommitá da una villa costruita negli anni quaranta del ‘900. Dapprima vi era il castello con due torrioni, dal quale si controllava la costa compresa tra Cassibile e Capo Passero. Intorno al castrum, sui pendii rocciosi, erano state costruite le case e numerose chiese. Sulla strada provinciale che ormai attraversa l’antico sito, lungo i tornanti, sono grotte e cisterne che facevano parte dell’originario abitato. Si osservano pure tombe a forno del periodo siculo e ció attesta la frequentazione del luogo sin dalla preistoria. Dibattuta è stata la questione sulla discendenza di Avola dalle mitiche Ible attestate dalla storiografia classica. Nel V sec. d.C. Stefano Bizantino riferisce di Abolla, cittá le cui monete raffigurano un bove e, sul lato opposto, un grappolo d’uva. La cittá, dopo aver fatto parte della camera reginale, nel 1361 divenne baronia; nel 1542 e fino al 1812 è stata marchesato degli Aragona Pignatelli Cortés.

 

Il Museo Palmento e Frantoio Midolo Emoziona sempre passeggiare sulle spiagge del territorio di Avola comprese tra gli storici fiumi Cassibile ed Asinaro dove nel 413 a.C. ebbero luogo le battaglie tra Siracusani ed Ateniesi. Su tali spiagge sono approdati i Greci e gli altri popoli che hanno determinato la nostra storia. Proprio sul lungomare della cittá è la Villa romana, attribuibile al II sec. a.C. e pavimentata con l’opus signinum. In area adiacente, in contrada Borgellusa, sono gli ipogei paleocristiani e il “Dolmen”, struttura megalitica individuata nel 1961 da Salvatore Ciancio e recante nella parte superiore dieci piccoli loculi. Il Museo Palmento e Frantoio Midolo La vite e l’ulivo sono colture che fortemente hanno caratterizzato il territorio avolese. Alla fine dell’ Ottocento in un terreno detto Çiusa Miloro, appena fuori dal centro storico e in prossimitá della Stazione ferroviaria, inaugurata nel 1886, venne costruito il Palmento e Frantoio Midolo, detto u trappitu. Ormai abbandonato, acquisito dal Comune e restaurato, è stato aperto al pubblico il 30 ottobre 2010. L‘edificio, un bene di grande valore etno-antropologico, per la pigiatura dell’ uva possiede le tradizionali vasche costruite in pietra e il torchio a cannizzu. Per la frangitura delle olive, nello stesso locale, è a macina, mola olearia a trazione animale. La “pasta” che ne derivava si poneva  nelle coffe, le quali si assemblavano nel vicino torchio, u conzu, per la spremitura. Gli oggetti originali che arredano gli ambienti museali sono stati acquisiti con donazioni o acquistati. Di essi si è curata la schedatura e chiare didascalie illustrano il percorso e la comprensione di quanto esposto. L’allestimento museale è stato finalizzato a far conoscere gli antichi mestieri e a conservare memoria della cultura materiale. Il Museo, pertanto, è stato dotato di pannelli con foto d’epoca e di un raro e prezioso audiovisivo che testimonia le fasi di lavoro eseguite in tali strutture.

 

Eventi e Feste

 

Carnevale Di antiche tradizioni, il Carnevale ad Avola assume un ruolo determinante tra i centri della Sicilia sud-orientale a partire dal 1961. Accanto alle maschere tipiche avolesi quali: u ‘ncavaccacanni, u Micheli, i Massari, i Ballarini e i Domino, ma anche u Piscaturi e i Ruffiani, sfilano i carri allegorici di cartapesta, dipinta in fantasmagorici colori, e carri infiorati traboccanti di smaglianti fiori. Sfilano anche i gruppi mascherati, mentre in Piazza Umberto I i poeti recitano i loro versi satirici in dialetto.

 

Estate Avolese Presenta una serie di particolari iniziative, da giugno a settembre, che attirano in città, per la grandiosità degli eventi, numerosi turisti. Sagre, avvenimenti sportivi, artistici e folkloristici costituiscono le felici alternative di svago delle notti avolesi; notevoli gli spettacoli musicali dell’ultimo lunedì di luglio, per il Lunedì di S. Venera e del 10 agosto per la Notte di S. Lorenzo.

 

Notte Bianca Atteso evento che ha luogo la prima domenica d’agosto nel centro storico della cittá. Sono migliaia i visitatori che hanno partecipato, gli scorsi anni, alla manifestazione, la quale offre molte attrattive nelle cinque piazze dell’esagono. Nelle piazze si allestiscono palchi per gli spettacoli e stand per la degustazione dei prodotti tipici locali.

 

 

Galleria Fotografica di Avola
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